Giovanni Caltagirone

Giovanni Caltagirone

URL del sito web: http://www.studiocaltagirone.it

La scadenza dell’Attestato di Prestazione Energetica

✅ Quando scade la certificazione energetica APE (ATTESTATO PRESTAZIONE ENERGETICA) e come rinnovarla

Se il tuo certificato APE è scaduto o sta per farlo, è fondamentale comprendere i passi necessari per il suo rinnovo.

L'articolo fornisce dettagli approfonditi sulla scadenza della certificazione APE e sulle procedure di rinnovo correlate.

Quando scadenza dell'Attestato di Prestazione Energetica

Innanzitutto, è importante conoscere quando scade l'attestato di prestazione energetica (APE). Le situazioni che determinano la perdita di validità dell'Attestato APE sono principalmente due:

- Esecuzione di interventi di ristrutturazione e installazione/ammodernamento degli impianti.

- Scadenza naturale dei termini, che corrisponde a 10 anni dalla data di emissione (questa data di scadenza è indicata sull'attestato stesso).

Lavori che invalidano il Certificato APE

Diverse modifiche o interventi possono influire sulla validità del Certificato APE, inclusi: modifiche all'involucro, siano esse migliorative o peggiorative (come la rimozione di un cappotto termico). Installazione o rimozione di persiane, avvolgibili o tende da sole. Sostituzione di infissi o serramenti. Variazione della cubatura della casa. Sostituzione di impianti di riscaldamento, climatizzazione o per la produzione di acqua calda sanitaria. 

In presenza di una o più di queste situazioni, il certificato scade il 31 dicembre dell'anno successivo ai lavori o alla mancata manutenzione programmata.

Cambiamenti normativi e classificazione dell'immobile È essenziale considerare la mutevolezza del quadro normativo, poiché criteri di classificazione e soglie di consumo energetico vengono periodicamente aggiornati. L'immobile potrebbe ritrovarsi in una nuova classificazione anche senza modifiche al suo stato di fatto.

Rinnovo dell'Attestato APE Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, in assenza di interventi di ristrutturazione e con regolari manutenzioni sugli impianti, la certificazione APE non può essere rinnovata. La classificazione potrebbe variare anche senza modifiche alla struttura dell'edificio, rendendo necessario rifare la certificazione ex novo alla scadenza.

Come ottenere una nuova Certificazione Energetica APE Per ottenere una nuova certificazione APE dopo la scadenza, è necessario affidarsi a un tecnico abilitato. Questo professionista, iscritto all'albo e con tutti i requisiti di legge, effettuerà la certificazione energetica rispettando le normative vigenti. È importante sottolineare che una certificazione energetica scaduta non può essere utilizzata in annunci immobiliari di compravendita o affitto. Pertanto, è consigliabile rinnovare il certificato APE prima di pubblicare annunci o affidare l'incarico a un'agenzia immobiliare seria.

Costo della Certificazione APE Il processo di certificazione APE comporta costi, compresi gli oneri amministrativi di comunicazione e registrazione. Sebbene non esista la possibilità di ottenere un attestato APE gratuito, è possibile risparmiare sul costo complessivo.

Se cerchi un geometra a Torino per le tue pratiche catastali o edilizie, se hai bisogno di aggiornare la planimetria catastale e desideri un preventivo senza impegno manda un'email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamaci al  3345841380

PRATICHE EDILIZIE TORINO - PRATICHE CATASTALI TORINO - CERTIFICATO ENERGETICO TORINO

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Accordo UE sulla Direttiva Case Green

✅ Accordo UE sulla Direttiva Case Green

L'accordo sulla Direttiva Case Green segna un passo significativo dell'Unione Europea verso l'adozione di nuovi standard e orientamenti volti a promuovere la sostenibilità ambientale e la lotta contro il cambiamento climatico nel settore delle costruzioni residenziali.

Durante una serie di negoziati e discussioni approfondite, l'UE ha approvato modifiche sostanziali, concentrando gli sforzi sull'estensione delle tempistiche e sulla semplificazione delle disposizioni normative rispetto agli obiettivi iniziali.

Il principale obiettivo della Direttiva Case Green è la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nocive attraverso interventi di ristrutturazione degli edifici pubblici e privati in tutto il parco immobiliare europeo. L'accordo richiede a ciascuno Stato membro dell'UE di impegnarsi per una riduzione del consumo di energia del 16% entro il 2030 e del 20-25% entro il 2035.

In particolare, almeno il 15% degli edifici non residenziali più energivori dovrà essere sottoposto a ristrutturazione entro il 2030, con l'obiettivo di aumentare questa percentuale al 26% entro il 2033.

Il panorama edilizio complessivo dovrà subire una riduzione del 55% dei consumi energetici, con un focus sugli interventi sugli edifici meno efficienti. L'accordo prevede anche l'installazione di impianti di energia solare in edifici di nuova costruzione, edifici pubblici e edifici non residenziali soggetti a ristrutturazione, previa autorizzazione.

Inoltre, è prevista la graduale eliminazione delle caldaie a combustibili fossili. L'UE guarda al futuro energetico e all'edilizia sostenibile, puntando verso un'industria delle costruzioni orientata al miglioramento delle prestazioni degli edifici esistenti.

Questo accordo apre la strada a un cambiamento significativo nelle professioni legate all'edilizia, promuovendo uno sviluppo congiunto dei diversi settori per raggiungere un futuro abitativo più sostenibile e in linea con gli obiettivi di neutralità climatica.

 
 

 

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Accordo UE sulla Direttiva Case Green

✅ Accordo UE sulla Direttiva Case Green

L'accordo sulla Direttiva Case Green segna un passo significativo dell'Unione Europea verso l'adozione di nuovi standard e orientamenti volti a promuovere la sostenibilità ambientale e la lotta contro il cambiamento climatico nel settore delle costruzioni residenziali.

Durante una serie di negoziati e discussioni approfondite, l'UE ha approvato modifiche sostanziali, concentrando gli sforzi sull'estensione delle tempistiche e sulla semplificazione delle disposizioni normative rispetto agli obiettivi iniziali.

Il principale obiettivo della Direttiva Case Green è la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nocive attraverso interventi di ristrutturazione degli edifici pubblici e privati in tutto il parco immobiliare europeo. L'accordo richiede a ciascuno Stato membro dell'UE di impegnarsi per una riduzione del consumo di energia del 16% entro il 2030 e del 20-25% entro il 2035.

In particolare, almeno il 15% degli edifici non residenziali più energivori dovrà essere sottoposto a ristrutturazione entro il 2030, con l'obiettivo di aumentare questa percentuale al 26% entro il 2033.

Il panorama edilizio complessivo dovrà subire una riduzione del 55% dei consumi energetici, con un focus sugli interventi sugli edifici meno efficienti. L'accordo prevede anche l'installazione di impianti di energia solare in edifici di nuova costruzione, edifici pubblici e edifici non residenziali soggetti a ristrutturazione, previa autorizzazione.

Inoltre, è prevista la graduale eliminazione delle caldaie a combustibili fossili. L'UE guarda al futuro energetico e all'edilizia sostenibile, puntando verso un'industria delle costruzioni orientata al miglioramento delle prestazioni degli edifici esistenti.

Questo accordo apre la strada a un cambiamento significativo nelle professioni legate all'edilizia, promuovendo uno sviluppo congiunto dei diversi settori per raggiungere un futuro abitativo più sostenibile e in linea con gli obiettivi di neutralità climatica.

 
 

 

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PRATICHE EDILIZIE TORINO - PRATICHE CATASTALI TORINO - CERTIFICATO ENERGETICO TORINO

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Catasto Urbano - domande frequenti

  

 

Cos'è il catasto?


Il catasto è un registro nel quale vengono elencati e descritti i beni immobili, indicando il luogo e i nomi dei proprietari, insieme alle relative rendite, che sono utili per il calcolo di tasse e imposte. Il catasto è detto "particellare" poiché indica la divisione del territorio in particelle. La particella catastale rappresenta una porzione di terreno o edificio di proprietà dello stesso individuo o società, è un'area continua di terreno con la stessa qualità di coltivazione e produttività, situata nello stesso comune e appartenente al medesimo proprietario.

Perché il Catasto è definito "non probatorio"?


Il catasto è definito "non probatorio" perché non costituisce una prova legale di proprietà reale. Anche se contiene informazioni sul cambio di proprietà dei beni registrati, queste informazioni non hanno valore di certificazione della proprietà. Questa definizione è eccezione per alcune aree del nord-est del paese che seguono il modello asburgico (ad esempio, il catasto tavolare).

Cos'è l'Agenzia del Territorio?


Il catasto ha principalmente una funzione fiscale, poiché aiuta a stabilire il reddito imponibile su cui vengono calcolate le tasse e le imposte relative ai beni immobili. Attualmente, il catasto è gestito dall'Agenzia del Territorio (SISTER) e dai comuni che hanno scelto di svolgere funzioni catastali attraverso apposite convenzioni. L'Agenzia del Territorio è una delle quattro Agenzie Fiscali (insieme a Dogane, Entrate e Demanio) responsabili delle attività tecniche e operative precedentemente gestite dal Ministero delle Finanze. L'ente è pubblico e possiede autonomia in diverse aree, dipendendo dal Dipartimento delle Finanze.

Che cosa è il Catasto Tavolare?


Il sistema catastale tavolare (noto anche come "catasto tavolare" o "sistema del libro fondiario") è un tipo di ordinamento catastale che era in uso nell'impero austroungarico ed è ancora attivo in alcune province italiane come Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano e in alcuni comuni di altre province. Si differenzia dal catasto ordinario per la modalità di conservazione e per il diverso valore giuridico delle sue informazioni, che hanno effetto costitutivo oltre che probatorio per i trasferimenti immobiliari.

Cos'è la "Rendita Catastale"?


La rendita catastale è un valore utilizzato come base per calcolare:
- Il reddito di un immobile ai fini delle imposte dirette e dell'IMU.
- Il valore catastale per l'imposta sulle successioni, donazioni e compravendite, ovvero le imposte ipotecarie e catastali.
La rendita catastale si ottiene moltiplicando:
- La dimensione dell'unità immobiliare (numero di stanze, superficie e volume).
- La tariffa d'estimo del Comune e della zona censuaria in cui si trova l'immobile, in base alla sua destinazione d'uso (ordinaria, speciale, particolare).
Questa rendita è la base su cui vengono calcolate le imposte sulla casa. Al giorno d'oggi, la rendita moltiplicata per 115,5 costituisce la base imponibile per le imposte sulla compravendita della "prima casa", mentre il valore di 126 è usato per la "seconda casa".

Cos'è il "Reddito Dominicale"?


Il reddito dominicale rappresenta la parte di reddito relativa alla proprietà dei beni, non all'attività agricola effettiva. Questo reddito viene calcolato applicando le tariffe d'estimo che specificano, a livello locale (spesso per ogni singolo Comune), una tariffa per ogni tipo di coltura. Nei calcoli del reddito catastale, possono verificarsi due situazioni:
- Se la coltura in atto coincide con quella nel catasto, il reddito sarà lo stesso del catasto.
- Se la coltura attuale è diversa da quella nel catasto, si applica la tariffa d'estimo media per la coltura attuale.

Quali sono i dati identificativi dell'immobile?


I dati includono:
- Foglio.
- Particella o Mappale.
- Subalterno.

Come si può ottenere una Visura Catastale Certificata?


Per ottenere una Visura Catastale Certificata, bisogna recarsi all'Ufficio Centrale del Catasto,

A cosa può servire una Visura catastale certificata?


La certificazione è necessaria quando si stipula un atto notarile o si redige qualsiasi documento legale.

I dati nella Visura Catastale hanno valore legale?


Il Catasto ha rilevanza fiscale, ma i dati nella Visura Catastale non sono legalmente vincolanti. Il Catasto è considerato un'entità "non probatoria", quindi le informazioni potrebbero non riflettere la realtà, ad esempio i nomi dei proprietari potrebbero essere errati. Per confermare la reale proprietà di un bene immobile, è necessario effettuare una ricerca presso la Conservatoria.

Come agire se il nome del proprietario non è aggiornato?


Se il nome del proprietario non è aggiornato, è possibile richiedere una "Voltura Catastale" per correggere e aggiornare le informazioni..

Cosa significa "meccanizzazione del Catasto"?


Nel 1973, i dati catastali sono stati digitalizzati e memorizzati su supporti magnetici, cioè meccanizzati. Attualmente, i dati sono gestiti mediante supporti informatici.

Che cos'è la Visura catastale storica?


La Visura catastale storica permette di tracciare le modifiche di proprietà e le alterazioni di un immobile dal 1973 a oggi, come registrate in Catasto. Questa visura può essere richiesta solo per un immobile specifico, non per la persona intestataria.

Quali dati sono necessari per le ricerche catastali?


Le ricerche catastali possono essere condotte in tre modi:
- Utilizzando i dati personali.
- Utilizzando i dati dell'azienda.
- Utilizzando i dati dell'immobile (foglio, particella/mappale e subalterno).
Nei primi due casi, è possibile ampliare la ricerca a livello nazionale. Questo è utile per fini legali, quando non si conoscono le proprietà immobiliari di un soggetto, ma è importante notare che le ricerche su scala nazionale non possono essere effettuate presso la Conservatoria.

Dove trovare i dati dell'immobile?


I dati catastali sono presenti nell'atto di compravendita dell'immobile, ma se questo non è disponibile, è possibile ottenere una Visura Catastale su Soggetto.

Cosa significa che i dati sono stati "soppressi"?


A volte, i dati catastali (come foglio, particella/mappale e subalterno) vengono modificati nel tempo. In tali casi, i dati precedenti sono considerati "soppressi". Ad esempio, un terreno dichiarato edificabile passa dalla categoria terreni al catasto fabbricati, oppure due appartamenti uniti generano un nuovo dato.

È possibile richiedere una sola Visura Catastale per più immobili o terreni?


Sì, è possibile se la persona o l'azienda intestataria degli immobili è la stessa. In questo caso, verrà emessa una Visura Catastale contenente tutte le proprietà intestate a quel soggetto.

Nella Visura catastale sono indicati i metri quadrati dell'immobile?


Non sempre la Visura Catastale riporta i metri quadrati dell'immobile; spesso vengono forniti i vani, ma questi non permettono di calcolare i metri quadrati. Per ottenere informazioni precise sui metri quadrati di un immobile, è necessario calcolarli direttamente dalla planimetria.

Se da una ricerca catastale risulta che un soggetto non è intestatario di nulla, cosa significa?


In questo caso, dal punto di vista catastale, il soggetto non risulta intestatario di alcun bene. Tuttavia, il soggetto potrebbe comunque essere proprietario di beni immobiliari, e per ottenere questa informazione è necessario effettuare una ricerca presso la Conservatoria.

Come agire se i dati catastali non sono corretti?


Se i dati catastali non sono corretti, è necessario presentare una "Correzione di Visura Catastale" presso l'Ufficio del Catasto.

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